Peccato che abbia fatto tutto nell'ordine sbagliato.
martedì 13 dicembre 2011
lunedì 12 dicembre 2011
Atei scemi? Certo che ce ne sono
Odifreddi sembra essere uno di questi:
Ma in un paese ideale e razionale, cosa ci si potrebbe aspettare? Una procreazione responsabile richiederebbe anzitutto e soprattutto la considerazione e la difesa del diritti dei nascituri. Diritti che includono quelli enunciati in teoria dalla Costituzione: salute, istruzione, lavoro. Ma anche quelli rivendicati in pratica da chiunque: benessere, felicità, autorealizzazione. In mancanza di adeguate prospettive che rendano l’adempimento di queste condizioni se non certe, cosa ovviamente impossibile da assicurare, almeno probabili e prevedibili, i tribunali dovrebbero intervenire per impedire la procreazione. Anzitutto, in maniera preventiva, forzando all’uso di anticoncezionali. E poi, quando la prevenzione avesse fallito, imponendo la cessazione della gravidanza.
venerdì 9 dicembre 2011
mercoledì 7 dicembre 2011
martedì 6 dicembre 2011
The grandmother didn't want to go to Florida
Potrebbe diventare una rubrica del presente blog: ospitare contenuti e materiali in cui inciampo mentre scrivo la tesi. Stavolta però, non si è trattato di un vero inciampo perché già conoscevo autrice e racconto. Lei è Flannery O'Connor, il racconto s'intitola A good Man is hard to find e fidatevi che ne vale la pena.
And I know I was wrong when I said it was true that it couldn't be me and be her in between, without you
Vorrei far notare a tutti quelli sicuri del fatto loro, a tutti quelli che la sanno lunga, a tutti quelli che a me non la si fa, che io non mi faccio fregare da quelli, insomma a tutti quelli che commentano una manovra economica fondamentale e delicata per mezzo di un'ipotesi affine, contigua o equipollente alla formula "Se l'avesse proposta Berlusconi, l'avrebbero ricoperto di critiche", ecco, faccio notare a tutti quelli (prima che tornino a portare il peso del mondo sulle loro spalle) che in questa manovra ci sono provvedimenti relativi ad ambiti economici su cui Berlusconi non ha mai -mai- messo mano, ci sono reintroduzioni di norme che il suo governo aveva abolito: faccio notare che dallo stesso Pdl sono state espresse critiche e scettiscimi legati ad alcuni passaggi del decreto.
Faccio notare, infine, che esiste un'immagine efficace e definitiva per posizioni di quel tipo lì. Si tratta di un'immagine legata a un'attività che tuttavia ha poco di politico, di serio, di ragionato a misura dei contenuti: si tratta di fare le seghe al gatto.
lunedì 5 dicembre 2011
Nuove declinazioni di uno spirito nazional-popolare
Qualche settimana fa, mi è venuta una strana idea. Mi è venuto in mente di andare a vedere Vacanze di natale a Cortina il pomeriggio del 26 dicembre. Sui film di natale di questo tipo, esiste un'ampissima letteratura di critiche, compiacimenti e ostilità che è piuttosto condivisibile, ma altrettanto vaga e indefinibile.
Insomma: chi lo ha mai visto, un film di quelli, al cinema? Un sacco di persone, certo. Ma ho la sensazione che in genere siano le stesse persone che non parlano di cinema perché non lo conoscono, non ne sono appassionati, non lo frequentano assiduamente come un consumo culturale che fa parte della loro vita. Non gliene frega un cazzo del cinema: ogni tanto, guardano un film d'evasione e morta lì. Poi ci sono le solite eccezioni, ma tutto sommato siamo da quelle parti.
Il che è molto legittimo, naturalmente, e rientra in una logica inossidabile secondo cui il cinema, facci tutti i ricamini onirici e le retoriche esistenziali che ti pare, rimane un'industria. Un'industria che produce, promuove, distribuisce e vende prodotti a un mercato diversificato e stratificato di consumatori: e se uno al supermercato compra solo Coca cola e sofficini, sono cazzi suoi.
Solo che a me è venuta voglia di vedere un po' come sono fatti, questi che mangiano solo sofficini. Mi è venuta voglia di passarci un paio d'ore insieme, a natale, guardando un film di quelli marci in cui si ride di neGri che non parlano bene l'italiano, bionde con le tette grosse, uomini effeminati e pernacchie a tutto spiano.
Attenzione: la cosa non ha nessun'intenzione sociologica, nessuno scopo politico. Si tratta di pura curiosità da soddisfare; di voci dentro la testa, entomologiche e stupidine, che mi dicono di fare delle cose. Voglio vedere com'è quel mondo lì, vederlo da vicino e nella sua espressione più ufficiale e fiammeggiante. Se penso di protestare o indignarmi? No. Se sono convinto di ricavare significati profondi o spunti decisivi per analisi illuminanti? Neanche per il cazzo, penso anzi che il contesto di visione collettiva e la proverbiale capacità contagiosa delle risate possano pure farmi divertire, un po'.
Ho cominciato a parlare agli amichetti di questa bizzarria che mi sono messo in testa, e alcuni di loro l'hanno accolta con favore. Ci siamo messi d'accordo su tutto: film, giorno e orario; mancano da decidere solo il tipo e la quantità di droghe di cui faremo uso sconsiderato prima della visione. (Battuta, eh.)
E comunque se dentro a Vacanze di natale a Cortina c'è una sequenza come questa, io torno a rivederlo.
Oplà
Dimenticandosi clamorosamente di essere leader di un partito il cui bacino elettorale si compone principalmente di pensionati e giovani di ceti medio-bassi, Roberto Maroni si è prodotto in una capriola logica notevole:
Definire lusso un mezzo di dieci metri significa non avere la percezione della realtà.
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