domenica 30 ottobre 2011

Cosa succede quando si pensa bene

Qualche tempo fa, ho scritto una cosa su Antonio Scurati e su quelli che mi sembrano grossi punti deboli della sua attività d'intellettuale. Il punto di quel post è il seguente: preferisco scrittori e intellettuali che prendono spunto dal racconto di cose piccole e semplici, intime e puntiformi e che dalla riflessione su quei piccoli mondi da cameretta facciano scaturire significati invece profondi, condivisi, nobili, veri. 
Niente di originale, niente che non abbia già detto Amleto a Orazio, quella volta: 
Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.
Ieri sera, su Rai3, Alessandro Baricco ha tradotto in un'esibizione formidabile il mio punto di vista. Novantasei minuti d'applausi. 

giovedì 27 ottobre 2011

La gente sono strani

Sono seduto in un McDonald's a fare colazione. Approfitto della connessione per mandare una mail d'invito ai miei amichetti per la festa di compleanno mia e di un altro amichetto. Ho in fianco due adolescenti che entrano dopo a scuola per preparare l'interrogazione di chimica. Una delle due controlla il suo iCoso. Le è arrivata una mail che la invita a una festa di compleanno. La commenta così: "Ma come stai a invitarmi a una festa di compleanno via mail? A quest'ora?!"

mercoledì 26 ottobre 2011

What I wouldn't give to see her pee

C'è una sintetica spiegazione del perché ci si fa la pipì addosso quando si è molto spaventati, su Slate. 

Sentirsi M. Bourke-White, davanti al camino


Ma essere molto consapevoli di essere semplici utenti dell'iCoso, e nemmeno dei più esperti e competenti di fotografie: anzi.

lunedì 24 ottobre 2011

In the suburbs I, I learned to drive and you told me we'd never survive

Nel 1986, Neil Young e sua moglie hanno messo in piedi l'organizzazione di un concerto il cui ricavato era destinato al finanziamento della Bridge School, un istituto che si occupa di minori affetti da gravi disabilità fisiche e mentali. Da quell'anno, il Bridge School Benefit è diventato uno dei concerti di beneficenza più fighi e attesi dell'anno. C'è sempre Neil Young, intanto: e grazie a lui c'è anche altra gente capace e di successo.
Quest'anno, oltre a Santana, Eddie Vedder, i Foo Fighters e molta altra gente, c'erano gli Arcade Fire. Hanno suonato unplugged una quarantina di minuti, ma mi hanno portato via già solo con l'attacco di The Suburbs. E poi c'è Rebellion (Lies) intorno al 17simo minuto, che è sempre da brividi. Verso la fine sale sul palco anche Young, e insieme eseguono Helpless. E concludono con Wake up, e Butler saluta tutti con la sua consueta e formidabile formula: Take care of each other.
Insomma, il consiglio è di mettersi tranquilli, bere qualcosa di caldo e guardare il video qui sotto. Ne vale la pena.

domenica 23 ottobre 2011

Cominciamo bene

Il capo del governo provvisorio libico ha confermato la solidità di tutte le preoccupazioni nutrite da chi è consapevole che nelle fasi di transizione al termine di una guerra civile ci sono elevati rischi d'instaurazione di regimi tirannici e oppressivi almeno quanto quelli appena rovesciati:
«La sharia sarà la principale fonte di legge, ogni norma che contraddice l’Islam sarà abrogata.»

Punti di vista

Volevo dire a Enrico Mentana, intervistato ieri sera da Fazio, che non ho riscontrato nessun problema nella trasmissione e divulgazione delle immagini relative all'omicidio di Gheddafi da parte dei media. Non ci ho visto sensibilità urtate, cattivi gusti o problemi di tipo etico legati alla gestione della notizia. La morte di uno dei tiranni più longevi di questo pianeta è un fatto storico che appartiene alla sfera collettiva: non alla comunità di Cogne o di Perugia, ma a tutti noi.
Volevo dire a Enrico Mentana che a me interessa qualsiasi documento che funzioni come fonte della notizia, qualsiasi immagine che testimoni anche la più lontana angolazione della fine del tiranno.
Volevo dire a Enrico Mentana che a me come a molti altri cittadini delle moderne democrazie occidentali, sono cari i meccanismi informativi che comunicano tutto quello che è successo a un dittatore falciato brutalmente dalle dinamiche della vendetta di popolo che si ripetono in ogni guerra civile; che al tempo stesso ci fanno schifo la forca e la giustizia di piazza, ci ripugnano i processi sommari, ci disgusta anche solo l'idea che qualcuno possa a prendere a calci il cadavere di un uomo. 
Ma quando si tratta di storia, di tiranni morti ammazzati, non c'è nessuna verità che fatichiamo a ingoiare. Anche se contiene crudeltà e abomini, fatti ributtanti e disgustosi, la vogliamo tutta. Vogliamo anche il bis. 
Volevo dire a Enrico Mentana di non porsi problemi. Strozzateci, con la verità. Poi noi ci facciamo un'idea.

venerdì 21 ottobre 2011

Che bello, dopo il morire, vivere ancora/2

Non è che mi ci metto io.
Fosse per me, starei in casa a leggere Philip Dick, ad ascoltare dischi e guardare serie Tv americane bevendo abbondanti tazze di Earl Grey. Serenamente: col pilota automatico.
Sono gli amichetti che si fanno venire le idee stupidine, e io ci casco dentro tutte le volte. L'altra volta, ci siamo lanciati giù da un aereo col paracadute. Stavolta andiamo a fare un volo in tandem col parapendio. Domani mattina.
Se non altro, in un'ipotetica scala di pericolosità e spavento, stiamo abbassando il livello. 
Tocca rifare il testamento, in ogni caso: hai visto mai.
Riconfermo sostanzialmente tutto quanto ho scritto qui l'anno scorso, soprattutto relativamente al funerale, e aggiorno la questione nel seguente modo:
L'iCoso lo mollo a Isa, che è un'utente Mac da più tempo di me ma non riesce a sfruttare i vantaggi della promozione Tre. Ti cambierà la vita, sai. Non come la lavatrice, ma un pochino te la cambierà.
Il Mac non lo mollo più a Nico, perché nel frattempo lui ha comprato il pro. Di conseguenza, lo lascio ad Ale. Funziona: se gli dici di fare una cosa, la fa; e la fa sempre. Come la fotocopiatrice, la macchina del caffé, il tostapane. 
La collezione di tazze, che l'anno scorso avevo dimenticato, è per Paul e Dada. Mi piace pensare che i cinque, sei, facciamo sette figli che avranno possano cominciare la giornata facendo colazione con quelle.
La collezione di cd rimane povera, ma si è decisamente allargata di recente. Saranno un centinaio. Esclusi quelli dei Blur, che vanno a Nich nella speranza di persuaderlo della loro evidente superiorità sugli Oasis, se li possono spartire Nico e Facche: senza litigare, da bravi. 
Fine. Pensatemi, talvolta.

giovedì 20 ottobre 2011