venerdì 4 aprile 2008

Cominciò tutto con una sedia

Non che ci sia molto da dire sui fascistelli intolleranti con l'ugola più voluminosa del cervello che hanno aggredito Ferrara e i suoi soci.
C'è da dire che sono fascistelli, intolleranti eccetera.
Poi, siccome siamo nel Paese di guelfi e ghibellini e guai a parlare bene di Bartali che Coppi, lo sanno tutti, era molto meglio, diciamo anche che la lista fondata da Ferrara è la summa della logica tipica del suo fondatore: un ragionamento condivisibile basato su premesse arbitrarie e farcite di parzialità. Un tiro mancino. Prendi la 194, prendi l'aborto di Stato, prendi la moratoria radicale, la rivolti come un calzino e l'embrione diventa un condannato a morte da boia infami. Ci butti un pizzico di Ratzinger e l'aborto diventa un olocausto.
Penso che se Ferrara (da me ammirato per Otto e mezzo e per il taglio del suo giornale) si fosse battuto a livello internazionale per una moratoria contro un certo tipo di politica demografica, come quelle cinesi e indiane, avrebbe messo il suo nome su un'iniziativa assai più -lo dico?- meritoria e assai meno criticata di questa. Ma forse è proprio questo il suo problema, alla luce delle posizioni mai facili e mai banali che prende di fronte ai big temi: non vuole sedersi in un tavolo di apprezzamenti condivisi. Cerca la polemica più di ogni altra cosa, non sta mai fermo. Probabilmente, mi vien da pensare, da qualche parte nel suo cervello, Ferrara ci gode di brutto a star sul culo alla gente.

Non bastasse, l'elefantino in questa campagna elettorale si è portato a casa pure Juno, il formidabile filmettino che esce nelle sale italiane proprio stasera.
Eh, no, qui parte il disclaimer, che a me il filmettino è piaciuto da matti: in Juno non c'è politica, l'unica pro choice convinta è una cinesina brutta e sfigata. C'è una sedicenne che ascolta Iggy Pop e odia i Sonic Youth di fronte alla possibilità di una scelta. Non c'è la microscopica fibra di un filo bagnato che funzioni da sostegno, non un miliardesimo di picometro di logico contatto fra la campagna della lista "Aborto? No, grazie" e il -mon Dieu- messaggio del film.
Oh.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Che Juno non diventi una freccia nell'arco dei pro-life, per favore(mi rivolgo a Ferrara, non a te). In ogni caso vorrei proprio vederlo. No comment sui ragazzi dei centri sociali, i soliti idioti incapaci di mostrarsi inclini a un confronto pacifico. Fascisti, dici bene tu.

GF ha detto...

Tra l'altro ho confuso una cosa: l'unica pro-life convinta è una cinese sfigata. Pro-choice sono tutti gli altri, Juno compresa.

GF ha detto...

Tra l'altro ho confuso una cosa: l'unica pro-life convinta è una cinese sfigata. Pro-choice sono tutti gli altri, Juno compresa.

GF ha detto...

Tra l'altro ho confuso una cosa: l'unica pro-life convinta è una cinese sfigata. Pro-choice sono tutti gli altri, Juno compresa.