lunedì 16 novembre 2009

Per non parlare della prefazione

-Ciao Daniel, allora?
-Ehi... mah, tutto bene.
-Sicuro? C'hai una faccia... ancora problemi con quel libro che pensavi di scrivere?
-Sì, inizia a essere un problema.
-Perchè?
-Ho paura che venga accolto nel modo sbagliato, che non venga capito. Sai come sono 'sti puritani...
-Mezzi drogati, mezzi fr..
-Zitto, scemo, che poi ci processano e domattina ci sbattono nel Tamigi. No, il mio problema è che ho inventato una storia e l'ho scritta in prosa. In modo realistico.
-E perchè non l'hai scritta in poesia?
-Mah, non mi andava... poi, sai, tutte queste cronache di viaggi nel nuovo mondo mi ha molto influenzato... hai presente quel Richard Hakluyt?
-Sì, ho letto qualcosa...
-Ecco, io mi sono inventato di questo tizio, Robinson, che rimane vittima di un naufragio e per 28 anni tira a campare su un'isola deserta. Grazie alla sua intraprendenza e alla fede in Dio, naturalmente. Un colpo al cerchio e uno alla botte.
-Non sembra male, ma quindi il problema è che te la sei inventata o che è realistica?
-Entrambe le cose. Sai, ho esplorato un modo nuovo di fare letteratura e non so quali saranno le reazioni.
-Fai una cosa, allora. Fingi la finzione.
-?
-Fai finta che non sia finto, cioè che quello che racconti sia realmente accaduto.
-Ma va, ma ti pare che qualcuno ci crede, che questo qui si è fatto 28 anni da solo su un'isola?
-Mica ci devono credere, si devono divertire, devono trovare in quello che leggono una rappresentazione e una celebrazione dei valori che ispirano il nostro impero.
-Sì, ma... no scusa, cosa intendi per "non ci devono credere"?
-Che fanno finta di crederci ma sanno che non è vero: si chiama sospensione dell'incredulità (così la chiamerà Samuel Taylor Coleridge qualche decennio dopo, ndGeffe), come quando a teatro un attore recita la parte di Giulio Cesare. Quello è non è mica il vero Giulio Cesare, ma nessuno rompe le palle.
-Beh, in effetti...
-Dai, dai. Per fingere la finzione, però, ti servono un paio di cornici belle toste. Come lo intitoli il libro?
-Mah, pensavo con il nome del personaggio: "Robinson Crusoe"
-Troppo vago, dev'essere più dettagliato, deve sembrare più vero: intitolalo, che so, "La vita e le strane e sorprendenti avventure di Robinson Crusoè, che visse ventott'anni da solo in un' isola deserta al largo delle coste dell'America, non lontano dalla foce dell'Orinoco , approdato sulla spiaggia in seguito ad un naufragio dov'erano periti tutti i marinai eccetto lui".
-Ammazza, è bello lungo.
-Sì, ma così almeno non ti possono rompere le palle perchè c'è troppa fiction. Ancora un po' e te lo vedi lì che costruisce un tavolo perchè gli mancano le abitudini della vita che conduceva prima del naufragio.
-...
-...
-Questa del tavolo me la segno.

Tutti i Cucchi italiani, e i loro aguzzini

Venerdì, al Foglio, hanno scritto una cosa di sinistra:

E tuttavia non basta lamentarsi della densità delle carceri o spiegare che le prigioni non sono luoghi per gente ammodino, che i detenuti stessi sono talvolta il naturale pericolo fisico per gli altri detenuti e che non è facile risolvere situazioni di rabbia, anche autolesionista, senza la mano pesante. E’ in gran parte vero, ma proprio perché il mondo carcerario è antisociale, duro, crudele, vendicativo, violento, proprio per questo diventa indispensabile l’esercizio occhiuto dell’autocontrollo e dell’intervento di autopulizia laddove l’ordinaria amministrazione diventi omicidio. Alla impenetrabilità della zona grigia carceraria, in cui guardie e reclusi coabitano secondo le regole comuni di una giustizia che non appartiene al mondo dei liberi, deve corrispondere una repressione fulminea, pubblica e solidale dell’abuso nel monopolio della forza.

venerdì 13 novembre 2009

Elementare

Mica lo sapevo che esiste una cosa chiamata Lorem ipsum.
Probabilmente, il paragrafo in latinorum pubblicato dal Fatto è una roba simile, e tutto sembra più chiaro.

Castiglioni Mariotti

Ho provato a cercare su Google alcune parole pubblicate nell'articolo latineggiante del Fatto. Perchè ok il refuso dell'anno, ok la temporanea ubriachezza della redazione, ma qualcuno quelle parole le avrà anche dovute scrivere, o almeno copincollare.
Se cerco l'incipit dell'articolo, "Matrimonii deciperet plane lascivius agricolae", -che peraltro credo non significhi nulla- il terzo risultato pubblicato è il post che sta qui sotto.

Declinazioni

Se non ho capito male, oggi Il Fatto è uscito con un pezzo scritto in latino:

• CENTOMILA PROCESSI IN FUMO (di Gomez, Barbacetto e Mascali)

Matrimonii deciperet plane lascivius agricolae. Saburre lucide suffragarit chirographi, ut fiducias deciperet rures, etiam quadrupei corrumperet zothecas. Tremulus suis frugaliter fermentet fragilis Lascivius fideMatrimonii deciperet. [...]

giovedì 12 novembre 2009

Pazienza, Spataro

Qui non c'è nemmeno da difendere la libertà di satira.
C'è da ricordare ai politici che lamentarsi per i contenuti di un fumetto di nicchia pubblicato da una casa editrice (Grrrzetic) sconosciuta ai più amplifica la notorietà dell'oggetto della loro lamentela e ne aumenta le simpatie presso il pubblico.
E' una cosa controproducente, oltre che da fessi.

mercoledì 11 novembre 2009

Come vede, si lavicchia

Da ormai un anno, io e un amico mio abbiamo un programma in radio.
E' una radio locale, trasmette da Melzo e si chiama RadioOk.
Il programma si chiama I soliti ignoti, ed è da poco stato ridotto da due ore a una perchè RadioOk è una grande famiglia e aggiungi un posto a tavola, sposta un po' la seggiola.
I soliti ignoti va in onda ogni mercoledì sera dalle 22 alle 23; passa bella musica e qualche chiacchiera, alternativamente.
Scrivo oggi questo post perchè da oggi la radio trasmette in streaming.

Istruzioni, occhio che le dò come se foste dei neonati trisomici.

1) aprite uno dei mediaplayer che avete installato sul pc.
2) cliccate sul bottone "File"
3) selezionate apri URL

A seconda del mediaplayer che avete aperto, incollate uno dei seguenti indirizzi:

Winamp: http://www.newradiostream2.com/cast/tunein.php/aradiook/playlist.pls

Windows Mediaplayer: http://www.newradiostream2.com/cas...t/tunein.php/aradiook/playlist.asx

Real Player: http://www.newradiostream2.com/cast/tunein.php/aradiook/playlist.ram

QuickTime: http://www.newradiostream2.com/cast/tunein.php/aradiook/playlist.qtl


A breve, comunque, lo streaming sarà disponibile anche sul sito della radio, linkato lassù.

Y saco un papelillo, me preparo un cirgarrillo y una china pal canuto de hachís ¡HACHIS!

Il problema del blog di Francesco Costa è che troppo spesso ti viene da linkare cose interessanti che solo lui recupera chissà dove.
Tipo questa, recuperata dal Centro europeo di monitoraggio delle droghe e della dipendenza dalla droghe:

martedì 10 novembre 2009

Nel frattempo, in un'altra parte del mondo

Oggi, in Francia, il tribunale amministrativo di Besancon ha dato il via libera all'adozione di un bambino da parte di un'insegnante che convive da più di 20 anni con un'altra donna.
Così, il tribunale ha annullato le decisioni del consiglio generale del Jura che aveva rifiutato per due volte di decretare un accordo:

Le condizioni d'adozione offerte dalla richiedente corrispondono, sul piano famigliare, educativo e psicologico ai bisogni e all'interesse di un bambino adottato.

[Il mio traballante parere sul tema è: perchè no? Proviamo. Proviamo, con cautele e attenzioni, a riconoscere questo diritto alle coppie omo. Monitoriamo la convivenza, stiamo dietro ai primi singoli casi, mettiamo su qualche indagine e vediamo come va. E prima di lastricarci dietro posizioni che non riescono ad andare oltre la sterilità del loro status aprioristico, ricordiamoci di chiederlo ai bambini, com'è andata.]

Lucidità di cui c'è bisogno

Pippo Civati su se stesso e la sinistra italiana:

La verità è che abbiamo perso. E dal punto di vista culturale ancora di più. E che il gruppo dirigente è cambiato pochissimo, nelle persone, nelle parole, nei riti.