martedì 20 maggio 2008

The times, they are-a-changing

Un'oretta fa stavo su un pullman di ritorno da Milano. Ad una fermata sale una decina di adolescenti sbarbati e rumorosi. Questi si siedono dalle mie parti e disturbano la mia lettura iniziando a cazzeggiare.
Si prendono in giro, elencano i file presenti nei loro Ipod e via discorrendo. Poi due ragazzi seduti davanti a me iniziano a parlare dei rispettivi compagni di classe. Simpatici, sfigati, cessi, fighe.
Tutto normale, fino a quando mi folgorano con uno scambio di battute gigantesco e minuscolo al tempo stesso.
Uno chiede all'altro:
-"Ma tu quanti italiani hai in classe?"
E l'altro inizia ad elencarli.

2 commenti:

Nich ha detto...

ma la domanda era posta come a dire "in quanti siamo rimasti contro l'invasione?" oppure "ormai manca poco al trionfo del multiculturalismo"?

GF ha detto...

Era posta come a dire "i professori spiegano ancora in italiano?"
... battute a parte, era proprio a titolo informativo.