martedì 26 maggio 2009

The Very Model of a Modern presdelcons

Io non penso che il presidente del consiglio debba fare luce attorno alla faccenda Noemi per motivi etici, o perchè essendo lui un modello per la cittadinanza deve dimostrare una condotta personale trasparente, e balle del genere.
Trovo anzi detestabile il ragionamento per cui si criticano difetti e vizi (o presunti tali) di personaggi famosi in ragione del loro status di modelli.
I modelli non si propongono con un'inserzione pubblicitaria "Ciao, sono un modello, fai come me che non sbagli un colpo.", i modelli si scelgono.
I modelli si scelgono perchè rappresentano un universo ritenuto migliore e più felicemente auspicabile, rispetto a quello di chi sceglie il modello.
I modelli, soprattutto, si scartano quando si ritiene non siano più tali.
Se qualcuno, nella sua vita, ha pensato di adottare il Cav come modello, l'ha fatto di sua iniziativa e di sua libera scelta, indipendentemente da qualsiasi cosa il Cav (o Maradona, o Jimi Hendrix) potesse pensarne. Questo qualcuno dovrebbe pensarci due volte, prima di argomentare le sue critiche al Cav giocando la carta "Sei il mio modello, sei un modello per i cittadini", perchè il Cav sarebbe comunque estraneo e irresponsabile di queste logiche, che ha subito (in senso lato) invece di aver compiuto.
E allora, penso che il presdelcons debba fare luce attorno a sta faccenda per due motivi molto banali: primo, perchè sinora ha detto parecchie bugie, secondo perchè è il presidente del consiglio, e la nostra storia ci insegna che pubblico e privato sono due sfere che hanno molto a che fare, in quel mondo che i giornalisti, Aristotele e Machiavelli chiamano "politica".

2 commenti:

Gio ha detto...

Mi sembra tu dica tutto e il contrario di tutto..

GF ha detto...

Secondo me "deve delle spiegazioni" non per il comportamento in sè, cioè per il suo aspetto etico, ma per la relazione che questo comportamento ha con il lavoro che fa.
Da sempre, la politica mescola il pubblico con il privato (gli antichi romani dicevano che anche la moglie di Cesare doveva essere al di sopra di ogni sospetto): a queste regole il Cav non si può sottrarre, perchè sono quelle del mondo di cui fa parte.
A fine anni '90, Bill Clinton è finito di fronte al Senato, un'assemblea che tuttavia non aveva facoltà di giudicare la moralità delle sue tresche, ma la loro cifra politica.
Il suo essere un modello per i cittadini è molto collaterale, perchè riguarda una reputazione presso l'opinione pubblica di cui il Cav è più vittima -in senso lato- che responsabile.
(E' quello che dice quasi chiunque, quello che mi importava era dire, in un modo o nell'altro, che l'etica -di per sè- c'entra poco in sta faccenda, e solo a partire dal suo rapporto con la politica, cui, in questo caso, è subalterna.)