lunedì 25 agosto 2008

Da Underworld di Don DeLillo

Sulla logica in base alla quale si costruiscono idee, opinioni e discorsi, sull'approccio che ognuno di noi ha nel montare, smontare e rimontare minuscoli ed enormi eventi che girano sparsi intorno e, infine, sull'adozione di logiche identiche e speculari che però giungono a conclusioni inavvicinabili, il passaggio qui sotto mi sembra ineguagliabile:

"Parlava con il suo stile da talk show, esperto, concentrato, genericamente intimo. Era un attivista della spazzatura, alla caccia di contratti per libri e documentari, e non credo che gli importasse se ad ascoltarlo eravamo in due o in mezzo milione.
-Noi abbiamo ribaltato tutto, capite, - disse.
La civiltà non era nata e fiorita tra uomini che scolpivano scene di caccia su portali di bronzo e parlavano di filosofia sotto le stelle, mentre l'immondizia non era che un fetido derivato, spazzato via e dimenticato. No, era stata la spazzatura a svilupparsi per prima, spingendo la gente a costruire una civiltà per reazione, per autodifesa. Eravamo stati costretti a trovare il modo di liberarci dei nostri rifiuti, di usare quello che non potevamo gettare, di riciclare quello che non potevamo usare. La spazzatura aveva reagito alla spinta crescendo ed espandendosi. E così ci aveva costretti a sviluppare la logica e il rigore che avrebbero condotto all'analisi matematica della realtà, alla scienza, all'arte, alla musica e alla matematica.
"

1 commento:

Anonimo ha detto...

A Fumagà...ma che stai a dì?!